Le detrazioni fiscali per le spese mediche: a chi spettano e quali sono

I contribuenti italiani possono detrarre le spese mediche direttamente dalla dichiarazione dei redditi; chiaramente si considerano solo le spese sostenute durante l’anno per cui si stanno pagando le tasse, quindi per la dichiarazione dei redditi effettuata nel 2016 si possono detrarre le spese mediche del 2015, a patto che l’ammontare superi i 129,11 euro; la spesa massima detraibile è di 2840,5q euro.

In che occasione si deve avere l’APE

APE è un acronimo, che sta per Attestato di Prestazione Energetica, il nuovo modello di Certificazione Energetica; non tutti i proprietari di abitazioni hanno l’obbligo di possedere l’APE per la loro casa, perché la legge è molto specifica in questo senso. Vediamo quali sono i casi in cui è necessario essere in possesso della Certificazione Energetica di un edificio.

Dollaro chiude settimana all’insegna della stabilità

investire-in-borsaDopo tre settimane consecutive al rialzo, il dollaro statunitense ha chiuso la settimana passata all’insegna della stabilizzazione, come peraltro era stato atteso da numerosi analisti. L’impulso rialzista post-vittoria di Trump dovrebbe essersi perlopiù esaurito, almeno per il momento, in attesa di novità dallo staff dell’amministrazione che subentrerà a quella presieduta da Obama. I tassi sono saliti significativamente rispetto ai livelli pre-elezioni portando il mercato ad allinearsi allo scenario della Fed in tema di rialzi nel 2017. E il dollaro ha seguito apprezzandosi anch’esso abbondantemente.

Mutui INPDAP: chi può richiederli

Nel 2012 l’INPDAP è stato totalmente assorbito dall’INPS; l’ente però conserva appositi uffici dove ai lavoratori pubblici sono garantiti tutti i privilegi di cui godevano con la precedente gestione. In particolare i lavoratori pubblici iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici e i pensionati di enti pubblici, iscritti da almeno 3 anni alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali possono richiedere un mutuo direttamente all’INPS.

Risparmiare sulle tariffe? Oggi si può

I gestori di telefonia, TV digitale e internet sono un numero in crescente aumento, tanto che per chi necessita di questi servizi è spesso complicato navigare all’interno di un’ampia giungla di proposte, molto diverse tra loro. Negli ultimi tempi però qualcosa sta cambiando, sempre più spesso infatti si può accedere a siti che si occupano di confronti tra le tariffe dei tanti gestori, in modo da rendere più consapevoli coloro che sono alla ricerca dell’offerta migliore. Un esempio? http://tariffe.keyforweb.it/.

Il trasloco a lunga distanza: come organizzarlo

Traslocare è sempre una fonte di stress, sia per i cambiamenti cui si va incontro, sia per l’attività vera e propria di postare tutto tra due case, che possono anche essere molto lontane. Nei traslochi Roma Milano le cose si complicano: le due città non sono poi così vicine, è quindi essenziale organizzare tutto per tempo, in modo pratico e preciso.

I prestiti INPDAP: come richiederli

Nel corso dei mesi passati l’INPDAP, l’ente che si occupava degli stipendi e delle pensioni dei dipendenti pubblici, è stato assorbito dall’INPS. L’assorbimento ha spostato presso questo Ente la gestione dei cosiddetti prestiti INPDAP, che oggi sono ancora richiedibili da parte di tutti i dipendenti e pensionati pubblici, di qualsiasi ente o azienda, che siano iscritti alla Gestione del Credito per i Dipendenti Pubblici.

Prestiti con cessione del quinto: come funzionano

La Cessione del quinto è un particolare tipo di prestito, stabilito dalla legge italiana a partire dal 1950, dedicato esclusivamente ai lavoratori dipendenti, o ai pensionati, indipendentemente dall’azienda in cui operano o dall’ente previdenziale da cui ricevono la pensione. La Cessione del quinto ha questo nome perché il debitore si impegna a versare al creditore una rata mensile pari ad un quinto del suo stipendio, in parole povere il 20%, in modo da estinguere il suo debito. Tale finanziamento deve essere restituito entro un minimo di 24 e un massimo di 120 mesi, quindi la cifra massima e minima richiedibile è strettamente correlata allo stipendio mensile ricevuto.

Vendere oro in totale sicurezza

Vendere il proprio oro usato è semplice, basta affidarsi a negozi specializzati di chiara fama, in ordine con tutte le certificazioni e le autorizzazioni necessarie. In momenti di crisi come quello che stiamo attraversando negli ultimi anni sono tante le persone che si affidano ai negozi di rivendita dell’oro usato per racimolare qualche euro. Ma non serve essere in ristrettezze per desiderare di effettuare questo tipo di scambio: capita a tutti dia vere un gioiello che non si utilizza, magari perché regalato da un partner ormai lasciato, o perché semplicemente non è più di nostro gradimento. Esistono due modi per vendere l’oro usato: rivolgersi ad un negozio di acquisto dell’oro, oppure ad una gioielleria.

Scegliere il migliore conto deposito disponibile

Le banche propongono diverse tipologie di conti deposito, tanto che trovare quello più interessante è cosa abbastanza complessa. Dipende poi anche dalle proprie esigenze: ad esempio c’è chi preferisce il conto deposito vincolato, chi invece ama avere a disposizione i propri soldi sempre, senza particolari vincoli temporali. Oggi nella scelta del migliore conto deposito civ vengono in aiuto diversi siti internet.